Sabato, 16 novembre 2019

31/10 Bergamo: il racconto di Silvia

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Racconto di Halloween con Luciano

La magia di Luciano è arrivata a Bergamo proprio la "notte delle streghe" e proprio qualcosa di magico ha voluto che io recuperassi due biglietti il 30 sera....
Tutto è andato per il meglio: sveglia perfetta in un mercoledì perfetto, treno in orario, niente grane in ufficio, cena perfetta e parcheggio perfetto vicinissimo al Pala Creberg! Ogni cosa lasciava presupporre una serata di pura Magia... e così è stato!
L’aria in teatro era di trepidante attesa, tutti smaniosi e curiosi di vivere quella nuova emozione che ci stava per avvolgere e travolgere.
Si spengono le luci e un rumoroso silenzio cala sulla sala, ogni muscolo del corpo attento e pronto al guizzo…si apre il sipario e le note di Lettera a G si insinuano tra le poltroncine rosse e grigie, ci avvolgono, ci tengono seduti intimiditi e un po’ smaniosi di dimostrare sin da principio a Luciano che noi ci siamo...
Vorrei guardarmi in giro, ma non posso, l’emozione è fortissima e le gambe tremano o ballano da sole. Luciano è solo sul palco e tutto dietro lui è buio…ci siamo noi, lui e la sua chitarra, la sua musica e le sue poesie…Poi, arriva Mauro Pagani che di poesia se ne intende, lui che con il suo violino fa pura poesia…sento una morsa allo stomaco e le lacrime mi inondano gli occhi...
Bravo Josè alle tastiere, grande Rigo nell’insolita veste di contrabbassista, soave Mel con il suo sax, delicatissimo Robby alla batteria…Musicisti perfetti per una serata perfetta...
Il tempo passa tra canzoni vecchie e nuove, poesie ed emozioni, voglia di cantare e urlare contro il cielo… Alla fine non ce l’abbiamo fatta e con la complicità di Luciano e della banda ci siamo riversati sotto il palco per fare insieme del puro rock'n'roll !!
Quelle poltroncine vellutate, che ci avevano trattenuto fino a lì, non ci sono riuscite a fare il loro sporco lavoro fino in fondo e hanno dovuto arrendersi e rassegnarsi a restare vuote: noi dovevamo riempire lo spazio fino a Luciano e trasmettergli quel mare di emozioni che ci stava suscitando e travolgerLo con il nostro calore così come Lui ci travolge con il suo essere Luciano Ligabue!

Grazie...
Silvia

Venerdì, 3 novembre 2006