Domenica, 17 novembre 2019

David Gray - "Life in slow motion"

David Gray Il primo disco del 2006 del Punto d'Ascolto in realtà è uscito alla fine del 2005. Le prime nuove uscite nei negozi saranno disponibili dalla prossima settimana ma proprio ascoltando Luciano qui su LigaChannel in uno degli speciali dedicati a Nome e Cognome, è uscito il nome di David Gray, un cantautore di Manchester, gallese d'adozione, il cui miglior complimento potrebbe essere quello che si trova in alcune sue biografie e cioè: quando si pensa all'innovazione di certa musica inglese il suo nome potrebbe essere accostato a gente come Beatles, David Bowie, Sex Pistols ed Elton John. Mica male per questo musicista 38enne, giunto al suo sesto album di inediti intitolato Life In Slow Motion.

Chi lo conosce dall'esordio, quel "White ladder" da 6 milioni di copie, avrà sicuramente notato come David Gray abbia aggiunto alla sua vena tipicamente folk, spesso di chiara ispirazione dylaniana, anche un tocco piacevolmente pop, tanto che questo "Life in slow motion" è già stato da alcuni considerato come un capolavoro dell'anno appena trascorso. Ci si rende conto, insomma, di trovarsi di fronte ad un altro Gray e si potrebbe provare un'immediata sensazione di qualcosa di estremamente bello e curato. A noi è successo anche ascoltando il brano Tell me something (Hospital food), un'altra delle perle contenute in "Life in slow motion". Naturalmente se siete già possessori di questo disco siete invitatissimi a dirci la vostra qui di seguito. Chiudiamo il nostro approfondimento di oggi, sveladovi alcune curiosità. David Gray inizialmente aveva pensato a Daniel Lanois per la produzione di questo album ma quest'ultimo aveva declinato l'invito ritenedosi poco adatto alle esigenze dell'album. La scelta è caduta per parte del disco su un altro collaboratore degli U2, Marius De Vries che ha collaborato pure con Bjork e Madonna. Per il resto ci ha pensato David Gray stesso, dichiarandosi fortemente ispirato da Phil Spector, grande esperto di arrangiamenti orchestrali, anche per i Beatles. E il risultato più lodevole si ascolta in questa Slow Motion con la quale chiudiamo il nostro Punto d'Ascolto. Alla prossima!

Giovedì, 12 gennaio 2006