Lunedì, 20 agosto 2018

"Vinci il Remastered Box": ecco i vincitori e le soluzioni!

Box autografatoGRAZIE! GRAZIE! GRAZIE! La partecipazione al concorso è stata numerosissima: i racconti giunti in redazione riguardanti "Il Vostro incontro con la musica di Luciano" sono stati 2100! Una cifra esorbitante che ci ha messo a dura prova poichè soltanto 12 potevano essere selezionati e premiati con il "Remastered Box" autografato dal Liga, contenente i suoi 8 album in studio in edizione deluxe. Leggi le soluzioni alle 2 domande che venivano pescate dal database su un totale di 26.

Qui sotto trovate i racconti dei vincitori:

Alessandra81

Vi è mai capitato di incontrare casualmente un ragazzo, trascorrere una piacevole giornata in compagnia e di accorgervi soltanto la mattina seguente che con lui vorresti passare il resto della tua vita? E’ così che io e la musica di Ligabue ci siamo incontrati, andai per la prima volta ad un suo concerto, solo per passare una serata; non potevo immaginare che quelle note sarebbero entrate nel mio cuore, lo capii soltanto i giorni seguenti, provando nostalgia e malinconia per qualcosa che era trascorso senza che io me ne rendessi conto. Da allora Luciano fa parte della mia vita ed io inevitabilmente del suo mondo, le sue canzoni hanno accompagnato i momenti più intensi della mia esistenza, i suoi concerti con l’attesa, l’attimo fuggente, il ricordo dell’emozione, la crisi di astinenza saranno per sempre gli istanti migliori. Se vi state chiedendo perché posso rispondervi che al cuor non si comanda, che certe cose non si possono spiegare si possono solo vivere, per il resto “chi ama sa”.

Bambolinaebarracudarock

Io non ricordo esattamente.Mi sembra come dover ricordare il momento della mia nascita..è un fatto "ovvio",che senti naturale. Non ti poni domande. Sostanzialmente, non ne sai niente neanche sul perchè. A me la musica di Ligabue piaceva e basta. Però ricordo bene il periodo: ero una quindicenne che si apprestava alla musica e alla vita, ma in modo particolare ero prossima al sentimento di ribellione, tipico dell'adolescenza. Coi miei capelli lunghi e biondi,che si trasformarono presto in una cresta dalle tinte più violacee, entrai alla Ricordi e comprai il primo disco. Fu "Ligabue". Poi vennero a raffica. Tutti quanti gli altri nonostante i pochi soldi. Cominciai a comprare i libri. Volevo saperne di più. Poi i due film. La colonna sonora.I live. E,nel frattempo,tutti i concerti in Campania. L'adrenalina dei "primo maggio a Roma" per Lui.La cresta ora s'è abbassata.Ho di nuovo capelli lunghi e biondi.Ma non ho smesso di amare Ligabue.Anzi.è perchè è un fatto"ovvio". Che sento naturale.

Fausto

Da una musicassetta registrata male (trovata fortuitamente per strada) e riprodotta malamente (dal mio malconcio stereo di allora), ascolto per la prima volta una canzone. Ascolto una voce che inspiegabilmente incendia tutta la mia attenzione.Quel giorno non volli neanche mangiare per la frenesia di ascoltare l'intera cassetta e per più volte. Da allora in poi ho avuto sempre la convinzione che trovare quella cassetta non fosse stato solo un casuale evento, ma qualcosa dal respiro più ampio e pieno, come un riverbero di fiaba. Un evento che ti cambia, in una certa misura ti offre un mondo nuovo e un nuovo entusiasmo. L'anno era il 1995. La prima canzone ascoltata "leggero". La voce quella di Luciano Ligabue. Il cuore, quello mio, di un adolescente ancora alle medie. Tutto il resto era solo rumore!

Gemmi

Fuori l'acqua sembrava voler picchiare le strade e i palazzi,abbattersi con violenza su tutto ciò che stava sotto quel cielo tetro e arrabbiato.Triste.Camminavo fra gli scaffali del BlockBuster della mia città e immersa fra centinaia di storie ne cercavo una che potesse interessarmi.O forse avevo solo bisogno di una in cui immedesimarmi.Niente!Quei film non mi interessavano.A 13anni mi rendevo improvvisamente conto della vulnerabilità e della fragilità della vita,poichè il dolore e la morte avevano deciso di fare irruzione nella mia famiglia.Mi avevano strappato via con violenza gli occhiali rosa delle mie certezze di bimba.Ciò che provavo era un profondo senso di impotenza.Mentre me ne stavo così,apatica,con lo sguardo fisso su dvd che non guardavo,la radio interna del BlockBuster mi passava una voce ruvida,calda e profonda:"L'amore conta/conosci un altro modo per fregar la morte?"Bastarono quelle parole e quella voce e da quel momento fu amore.Sogni,storie,emozioni a cui lui dà voce.

Journey

Come l'amore!quando incontri per la prima volta la persona che ti farà innamorare,sei consapevole fin dal primo istante che tra voi accadrà qualcosa di grande,di unico,di particolare,anche se ancora non riesci a focalizzare esattamente cosa!...Così è accaduto a me con le canzoni di Luciano:già al primo accordo ho intuito che sarebbe stata una "storia" lunga e passionale che mi avrebbe cambiato la vita.E in quei momenti stai così bene!Sì,perchè è come se all'improvviso ti trovassi a parlare con una persona che ti sembra di conoscere da sempre,come se fino ad allora non avessi mai compreso fino in fondo quanto il mondo possa essere bello...Le canzoni di Luciano:LA MIA PIU' BELLA STORIA D'AMORE!

Kelly8

L'incontro con Luciano è stato come il Big Bang per l'Universo. Ho subito capito quale impatto avrebbe avuto.Tutto ha avuto inizio nell'90 mentre in tv passava SuperClassifica Show.Mi è bastato sentire le prime note di "Balliamo sul Mondo" per distrarmi dal resto.Mi sono subito sentita a mio agio nel mondo di Luciano grazie alla sua musica,parole,i suoi gilet,il suo modo di essere rock e rassicurante allo stesso tempo.C'è sempre una canzone che mi rappresenta,mi conforta,mi fa gioire e perchè no anche piangere.In ogni album c'è un brano che mi appartiene e che mi accompagna. Non ero una ragazzina nell'90.Ero e sono moglie e mamma, ma con Luciano non ho un'età o un ruolo: sono semplicemente me stessa.Entrare nel suo universo è stato scintillante ma anche travagliato e a volte simili a Guerre Stellari.Non è facile far capire che io non mollo e che comunque vada sarò sempre sulla SUA strada.E'stupendo condividere questo amore con mia figlia,nata proprio nell'90 e con chi ho conosciuto qui

Ligamito

Il primo pensiero che mi lega a Luciano risale a Miss mondo.Avevo 14 anni ed ero una ragazzina cresciuta con il Battisti di mamma e il De Gregori di papà.Alla ricerca della mia identità.Più che un incontro fu uno scontro.Frontale.Quel "vale la pena vivere" mi stregò,una volta e per sempre.Da allora la musica di Luciano divenne un posto,solo mio,in cui "andare" per ritrovare me stessa.E' passato un decennio ormai e quasi niente è più come prima.Ho 23 anni e ora sono una donna.Ma qualcosa che ancora resiste nel presente c'è: l'emozione che mi attraversa ogni volta che ascolto Luciano.Sempre la stessa.Sempre degna di essere vissuta.Sempre lontana da ogni tentativo di descrizione.Perchè Luciano non si può "raccontare" fuori ma solo "sentire" dentro: nell'Anima.Là dove ancora oggi,dopo 10 anni,merita di stare:in mezzo ai miei ricordi più importanti e indelebili...tra le pochissime persone su cui so di poter contare e di cui so di potermi fidare.Da allora ad adesso.Da adesso in poi. Stefania

Lorenzo1988

Estate 1996: un'ormai antiquata Citroen BX rossa viaggia accaldata verso le assolate spiagge croate; su quella macchina troviamo, seduti davanti, papà Agostino e mamma Fiorella: non sanno che sui sedili posteriori sta per avvenire un fatto che cambierà per sempre la vita di chi scrive. Filippo, il figlio maggiore, cerca di ingannare il caldo torrido ascoltando dagli auricolari di un vecchissimo walkman un'audiocassetta che, dice, non apprezza granchè, ma è l'unica a disposizione. Il fratellino di 8 anni, invece, soffre decisamente il caldo e la lunghezza del viaggio e si lamenta di continuo, attirandosi non pochi rimproveri. Giunto al limite della sopportazione, Filippo si toglie un auricolare e lo passa al fratellino, sperando che la musica lo possa finalmente far calmare un po'. Così è. Per tutte le vacanze non si staccherà più da quegli auricolari. Quella cassetta era "Buon compleanno Elvis". Quel bambino ero io. Non so se ho mai ringraziato abbastanza mio fratello per quel gesto...

MrHyde

Ogni incontro è una scintilla; ha in se, germinalmente, tutta la gamma multicolore delle possibilità: le ipotesi di un incendio, le probabilità dell’amore. La scintilla di casualità che si sfregano a istanti di vita: un’autoradio che accompagna il nostro andare, il random di video in un canale televisivo, una ragazza che canticchia il ritornello di una certa canzone, in un bar, una sera. Incontrare Liga è stato così, imprevisto e folgorante; e la passione è stato specchiarmi nelle sue parole fino a riconoscervi il mio stesso profilo, quell’attimo di auto rivelazione che si prolunga e si rinnova sulla corda di una chitarra, la curva sinuosa di quei brani che si adagiano sulla nostra pelle e ci combaciano, come le amanti che vorremmo. Conoscere Liga da emiliani poi, e sapere di quelle malinconie di chi abita la pianura, dove non ci son posti per nascondersi alla presa dei sentimenti e la sensibilità rimane sempre esposta, allo scoperto, anche quando c’è la nebbia a velarci la vista.....

Ramengosenzaluna

Ricordo che pioveva! E la pioggia, molto spesso, può essere una grande amica. Nella stanza dei miei, tra le varie musicassette di mio papà ce n'era una che mi incuriosiva. Non aveva ritratti ben definiti ma tante parole sfocate come sfondo. C'era scritto Ligabue. Avrò avuto 9 anni o giù di lì. Ascoltai tutta quella musicassetta e mentre fuori smetteva di piovere, dentro di me nasceva una passione per questa voce fuori dagli schemi di quello che passava la radio. Nacque l'amore per le chitarre, per il rock'n'roll e per Luciano. Tutte passioni che mi aiutano a vivere meglio e, che, senza le quali, magari, non sarei mai stato fiero di me come, invece, lo sono adesso. Per cui posso solo dire "grazie"! Grazie Luciano!

Stefano.88

Caro Luciano, oramai da un po' che mi accompagni, è da un po' che camminiamo insieme, ogni tanto prendiamo strade diverse ma finiamo sempre per rincontrarci. Come mi sono avvicinato alla tua musica? Inizialmente è stato un avvicinamento obbligato, era la musica che più si sentiva in casa. Poi mi hanno regalato una chitarra e come sai quando ti regalano una chitarra che tu non hai chiesto, quasi ti obbligano a suonarla e suonavo la tua musica. Poi tutta l'euforia inziale è svanita, le canzoni che prima non ti stancavi mai di ascoltare diventano noiose e allora passi ad altro. Però nel momento più inaspettato quando tutto sembra non andare, ecco che in lontananza senti delle note confuse con il vento, poi queste note le cominci a riconoscere e cominci a riconoscere anke le parole..ti sono familiari..quella canzone diventa parte di te ti aiuta a tornare sulla giusta strada e capisci che il cuore senza un pezzo comunque riprenderà il suo ritmo. Io non posso che dirti grazie. Stefano

Voglioriuscireanoncrescere

Maggio 2002, una giornata orribile. Avevo litigato con la mia migliore amica, pioveva, e il mio ragazzo aveva deciso che non gliene fregava più nulla di me. A completare il quadro un 5 in latino. Esco da scuola spinta dalla gente, con gli occhi lucidi e il nervoso che mi attanaglia lo stomaco. Cammino a testa bassa per il centro, cercando di nascondere le lacrime. Mi fermo davanti ad una vetrina, guardo me riflessa nel vetro, e un'immagine attira la mia attenzione. Una figura esce dall'acqua. Io mi sentivo esattamente così, con gli occhi chiusi e le orecchie ovattate, mi sentivo galleggiare, mi sentivo persa. Entro distratta e metto le cuffie. Scelgo quel cd, traccia 7. Le parole cominciano a scorrere lente, e capisco che quella sarà la mia canzone, e che quello diverrà il mio mondo. Quasi 7 anni dopo quel momento è ancora li, scolpito nella mente, indelebile. L’inizio della più bella passione di sempre, l’incontro con TE, la prima pietra del mio “mondo all’altezza dei sogni che ho”.

Martedì, 23 dicembre 2008