Giovedì, 14 novembre 2019

Queen+Paul Rodgers "The Cosmos Rocks"

Queen "The Cosmos Rocks"Parlare di un disco dei Queen nel 2008, a 17 anni dalla scomparsa di Freddie Mercury non è semplice, o meglio, lo è nel momento in cui si parte totalmente prevenuti e si comincia a criticare superficialmente  senza aver magari neppure ascoltato una traccia di "The Cosmos Rocks", primo album di inediti senza lo storico, carismatico, istrionico ma soprattutto bravissimo Freddie scomparso nel 1991.
I Queen sono Bryan May e Roger Taylor. Paul Rodgers è la voce (e che voce!) chiamata a cantare 14 brani non tutti "alla Queen" ma per la maggior parte delle canzoni si nota un rock che strizza l'occhio più al classico che all'epico. Certo, non mancano le caricate di molla tipiche della storica band ma certo, May e Taylor hanno capito che a Rodgers, avendo fatto parte di Free e Bad Company, fa piacere interpretare blues e rock and roll. Non è un caso che la canzone di apertura (Cosmos Rockin') arrivi addirittura a ricordare gli Status Quo di "Rocking All Over The Years" e che "Still Burnin'" insieme a "Call Me" e "Voodoo" abbiano dentro ora il blues, ora il country-folk che tanto ha caratterizzato i suoni passati della Bad Company.
Il resto è un perfetto esempio di come musicisti 60enni riescano a suonare straordinariamente bene mettendoci tanto mestiere ma pure un'ottima dose di cuore (la ballata "Small" martellerà probabilmente le radio per tutto l'inverno). E la roba epocale? Dove la inseriamo? Ovviamente in "The Cosmos Rocks". E anche qui va dato merito di come i Queen hanno scalettato i brani uno ad uno perchè si rimane sorpresi e subito dopo quasi rassicurati da suoni che ci rimandano a canzoni indimenicabili che hanno reso grandi "La Regina": "We Believe" è la più vicina allo stile di Freddie, mentre quel piccolo gioiello di "Some Things That Glitter", seppur imparagonabile, ha forti caratteristiche di Rapsodia Bohemien... Strana la scelta del primo singolo "C-lebrity". Lascia pensare ad una scelta  strategicamente studiata per non dare in pasto il meglio subito e alimentare in quel modo gli ovvii e inutili paragoni col passato. I Queen ci sono. I fan non tradiscono la buona fede di chi è rimasto che comunque, prima di realizzare un nuovo disco ha impiegato 17 anni, segno che non è stato sicuramente facile prendere una decisione così importante.

Martedì, 16 settembre 2008