Giovedì, 22 agosto 2019

27/11 Palermo: il racconto di Serena

PalermoRacconta il tuo concerto di Luciano a teatro, inviando un email a: teatri@ligachannel.com

Parole...
Come si possono descrivere a parole le emozioni? ...quelle emozioni...
Posso soltanto provare...
Tutto comincia quest'estate, con un mancato concerto...
Continua una sera con Liga vincitore al Festivalbar che annuncia le nuove
date teatrali sul sito ligachannel.com...io che mi precipito a guardare, io
che esulto, io che aspetto, io che me ne infischio del primo giorno di
scuola, i biglietti devono essere miei...
Io che aspetto ancora, 2mesi, in cui non vedo l'ora...e più il giorno si
avvicina, più sono contenta...

Si arriva al teatro Massimo, lì tanta gente come me o diversa da me, ma
tutti accomunati da un'importantissmo “dettaglio"...non soltanto lui, siamo
TUTTI lì per l'amore...
E così ci sono le emozioni, le attese, i fremiti...
C'è un bravissimo Giovanni Allevi che ci fa sognare mentre le sue dita
scivolano sulla tastiera...fa venire la "pelle d'oca"...ma, non ce ne
voglia, ormai non possiamo aspettare più...l'attesa è snervante...
Una luce blu si diffonde da sotto il sipario...parte la musica...il sipario
si apre...ed è lì...a cantarcelo tutto quell'amore...quello che vuole
trasmetterci e che noi siamo pronti a prendere sino all'ultima
molecola...quello che per un attimo sconvolge tutto e rende difficile
comunicare quel che si prova...gli occhi luccicano, questo è sicuro...
Anche per noi è tempo di rassicurazioni...il teatro in questa serata si
desacralizza, faremo quello che ci fa star bene, quello che ci passa per la
testa, quello che ci suggerisce il cuore...
E così si comincia...con canzoni anche inaspettate, forse perché troppo
belle per riuscire a credere di sentirle dal vivo, in chiave acustica, dalla
sua voce, dalle loro dita...
Le letture ce le becchiamo con grande piacere; da quella voce beccheremmo
qualsiasi cosa, immagina le poesie! La musica ci gira dentro le vene, perché
si sa, è lei la nostra droga...
Si canta, tutte a memoria, perché ormai sono parte di noi...e quando
arrivano quelle che sono davvero "nostre", la voce trema...
E poi, il rock'n'roll ci sta, con lui ci sta sempre...vien voglia di
saltare, cantare, battere le mani, gridare; lì sotto tutti si avvicinano a
lui, si stringono, si fanno sentire...qui sopra si fa tutto il possibile,
sin quando la sicurezza ce lo permette ;)
Il sipario si chiude, ma noi lo sappiamo: non ci lascia così, noi dobbiamo
urlare contro quel cielo, anche se in quest'occasione semplicemente
affrescato, ma dobbiamo farci sentire...
E non c'è bisogno di prenderci in giro, resta lì Luciano, non andar via, non
farti desiderare...
Si urla contro il cielo e l'emozione, mai provata prima, è
bellissima...questo è il mio giorno dei giorni...trascorso indubbiamente tra
palco e realtà...
Gli applausi sono tutti per loro, che sono grandi, dal primo all'ultimo...
Mauro con tutta la sua bottega, è semplicemente un genio...
Rigo grandissimo al contrabbasso...
Robby eccezionale sia alla batteria (vedi ad esempio Questa è la mia vita,
con annesso violino di Mauro) sia ai tamburi...
Mel ci fa sognare con il sassofono...
Josè alle tastiere, portatore di magiche note...

Luciano ci saluta, mette una mano sul cuore…noi possiamo sentirci piccola
parte di quel cuore, almeno per un attimo…
Tutto è finito, apparentemente troppo presto...perché siamo insaziabili, non
ci stancheremmo mai di questa magia...
Si ritorna alla realtà...si scende, emozionati, tristi e allo stesso tempo
euforici, testimoni di un evento che rimarrà per sempre impresso in noi...
Ci si guarda in faccia, tu, tu ed anche tu, eravamo tutti lì, è successo
davvero?
Sì, io c'ero...e lo ricorderò per sempre...

GRAZIE...

Lunedì, 27 novembre 2006