In parecchi ricordiamo quel "I Just Wanna Live" che ci ha invaso le orecchie grazie a uno spot pubblicitario facendoci conoscere un gruppo che altrimenti avremmo completamente ignorato. Eppure loro esistono da 12 anni. Era il 1995 quando i gemelli Joel e Benji Madden si recarono a un concerto dei Beastie Boys. Senza aver mai toccato uno strumento in vita loro, decisero di formare una band con altri tre compagni di scuola. Il rap, il post-grunge, la high-school che aggiunge quel pizzico di punk che manca... Gli ingredienti, insomma, ci sono tutti. E nascono i Good Charlotte. I due Madden non sanno suonare ma sanno come si può arrivare. Sfruttando anche il fatto di essere gemelli, partecipano al "Cercasi VJ" americano. Vincono il concorso e conducono uno dei rock-show più importanti di MTV. E' fatta. I Madden a MTV significa contratto discografico per i Good Charlotte. E il Punto D'Ascolto di oggi presenta il loro quarto lavoro intitolato "Good Morning Revival".
13 tracce prodotte da Don Gilmore (Pearl Jam, Linkin' Park, Duran Duran) che portano la band a svelare il loro lato più pop forse anche per spiazzare quella critica che li ha sempre voluti accostati ai Green Day, ai Blink 182 etc etc. La cosa che stupisce di più di questo disco è la pulizia e la precisione degli arrangiamenti. A parte l'intro iniziale, il resto dei brani sembra studiato appositamente per passare in radio. Non c'è una vera e propria album track, una di quelle canzoni a cui ci si affeziona al di fuori dei singoli. Tutto qui è talmente immediato e accattivante al primo ascolto che potrebbe essere mandato in alta rotazione.
C'è un uso quasi maniacale di sintetizzatori e melodie che fanno di questo "Good Morning Revival" un disco leggero ma non da usare e gettare come si è letto da più parti. Può darsi non sia destinato ad un pubblico particolarmente adulto ed esigente ma a qualunque età chi ha voglia di un pop rock leggero e ben suonato può cimentarsi in questo disco dei Good Charlotte. Come loro stessi hanno dichiarato: "Tutti i nostri artisti preferiti scrivono pop perchè il rock è nato come pop. Dai Beatles ai Clash, passando per Blur e Depeche Mode. Nel pop ci sono dichiarazioni, attitudini al cambiamento come ad esempio in Eminem o Madonna. Non siamo punk, non lo siamo mai stati e siamo sempre stati giudicati come se volessimo sembrarlo". Dopo queste dichiarazioni, Rolling Stone ha scritto che i Good Charlotte sono più intelligenti della loro musica. Forse avranno anche ragione ma un po' di spensieratezza post teen non fa mai male. Voi che ne dite?



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