Venerdì, 30 settembre 2022

9/12 Livorno: il racconto di Heinrich

LivornoRacconta il tuo concerto di Luciano a teatro, inviando un email a: teatri@ligachannel.com

Quando scrivo sono appena tornato a casa, sono le 00.14, e dentro di me vive
ancora la voce e la musica del mitico Liga… Non si può andare a letto dopo
una serata così, e l’adrenalina lo sa bene, infatti continua a tenermi
sveglio, a farmi rivivere le emozioni attraverso filmati registrati e foto
indelebili.

La giornata in realtà è iniziata tanto tempo fa, credo fosse settembre e
sotto un sole tropicale mi sono battuto, tra biglietteria del teatro e punti
vendita specializzati, per riuscire ad avere un biglietto che, non importa
in quale posto fosse, era “IL BIGLIETTO!!”.

Oggi finalmente la giostra è partita, il tempo si è fermato… Tutto sembrava
cosi’ irreale e invece in pochi attimi è sembrato che quella atmosfera,
quella chitarra e quella voce fossero da sempre li’, mai andati e mai
tornati, fissi.

Si apre il sipario e Luciano è già li’, seduto, come se ci stesse aspettando
per accoglierci in casa sua. L’atmosfera si accende, bastano solo un accordo
e il nome della canzone a fare venire i brividi a tutto il teatro… Parte il
lungo viaggio attraverso il pianeta Liga: storie, personaggi e tutto cio’
che si può trovare nelle sue canzoni.

Un concerto che certo non si dimentica in fretta, anzi non si puo’ e non si
deve accantonare… Un concerto che raccoglie musica e poesia, suoni e parole,
ma sempre e comunque lo stesso stile, unico, inconfondibile, vero… tutto
questo è Luciano Ligabue.

Incredibile come l’andamento del concerto possa influire con il sentimento
dello spettatore: l’inizio calmo, cosi’ calmo che anche chi non si è reso
conto di cio’ che sta accadendo, possa lentamente, svegliarsi dall’ipnosi e
lasciarsi andare con il passare delle canzoni, della musica, delle parole.

Sembrebbe studiato a tavolino, o forse lo è, ma resta il fatto che ce ne
sono pochi o forse nessuno che riesca a trascinare con calma, senza essere
impaziente che il tempo finisca e di non avere trasmesso allo spettatore ciò
che si voleva davvero, come Luciano Ligabue.

Da questa serata ti porti via tutto, come un vero e proprio “ingordo”; e
come un vero e proprio ingordo non te ne vai a dormire se non rivedi le
immagini, che siano fisse o in movimento, almeno un centinaio di volte…
Rimanere ancora con la voce squillante e le orecchie attentissime ad ogni
sospiro, ad ogni soffio di voce per non lasciare scivolare via una serata
che non resterà una ma si ripeterà ogni sera fino a quando un altro Giorno
Dei Giorni tornerà e prenderà il posto di questo. Lasciando passare il
tempo, cosicché l’attesa sia più grande, aspetto un tuo ritorno per farmi
Urlare Contro Il Cielo…

Grazie per avermi fatto vivere una serata davvero speciale, unica… Non avevo
dubbi, ma pensare e vedere non è la stessa cosa.

"Heinrich 9-12-06"

Lunedì, 11 dicembre 2006