Martedì, 22 ottobre 2019

18/11 Milano: il racconto di Nadia

MilanoRacconta il tuo concerto di Luciano a teatro, inviando un email a: teatri@ligachannel.com

18 novembre, ore 21.00 : Teatro degli Arcimboldi, Milano

Da un pò mi chiedevo come sarebbe stato.
Come sarebbe stato vedere Luciano in versione acustica, teatrale, intima.
Ero emozionata, tanto.
La mezz'ora prima del concerto l'ho passata a guardarmi intorno.
Per gustarmi le facce di chi, come me, attende di emozionarsi.
E mi piacciono.
Mi piacciono le Signore che aspettano chiacchierando con le amiche.
Mi piacciono le Ragazzine che stanno già preparando i loro telefonini per fare foto ricordo.
Mi piacciono le Coppie di Innamorati che già aspettano la "loro canzone".
E mi piaccio anche Io. Con il cuore in gola e la certezza di vivere una grande serata.
Si apre il sipario. Si comincia.
Le note di "Lettera a G " mi fanno sentire un brivido sulla schiena interminabile.
Luciano è seduto e appena può, sottolinea che a teatro bisognerebbe far silenzio, ma lui vuole che noi facciamo solo ciò che ci fa stare meglio.
Ci sentiamo a casa e ognuno comincia a fare ciò che sente.
L'adrenalina sale.
Le facce di prima, sorridono. Sorridono tutte.
Non immaginavo fosse così questo concerto.
Siamo a teatro, ma non c'è niente che rende il tutto rilassato, lineare.
E', come al solito, un crescendo di emozioni.
Partecipiamo tutti, anche se siamo seduti ci siamo. E ci facciamo sentire. E Luciano ci guarda e si vede che gode.
Le note di "Ho messo via" mi fanno scendere qualche lacrima.
Adoro che Luciano riesca sempre a tirarmi fuori qualche ricordo dal cuore, che me lo faccia rivivere, rigustare.
Mauro Pagani è un vulcano, la Band non poteva essere migliore.
Mel Previte al sax una scoperta sensazionale.
Si passa da "Leggero" a "L'amore conta" passando da "Questa è la mia vita".
Ogni brano un'emozione, ogni nota un brivido.
Per me Luciano è il "grande amore musicale", ad ogni canzone c'è legato qualcosa.
Le immagini nella mia testa si rincorrono.
Le due ore volano velocemente, come sempre purtroppo.
Sul finale passa anche Elisa a regalarci un paio di note.
E mentre cantano insieme, ci avviciniamo al palco.
Siamo tutti più vicini, l'adrenalina sale ai livelli massimi.
Camminiamo verso la fine del concerto con gli occhi lucidi, carichi di emozioni.
Luciano ci da l'ultimo sguardo e ad ognuno dei presenti sembra che abbia guardato proprio lui.
Si chiude il sipario.
Questa è stata la mia "notte da scartare come un pacco di Natale".
L'ho scartata, vissuta, urlata.
Difficile dimenticarla, difficile non sentirla ancora addosso.
Nadia

Lunedì, 20 novembre 2006